Brian Hoyt Yee in visita ufficiale a Tirana

A Tirana è giunto Il Vice Assistente Segretario per gli Affari Europei ed Eurasiatici del Dipartimento di Stato, Brian Hoyt Yee. Quest’ultimo ha fatto da mediatore per cercare di trovare una soluzione plausibile alla crisi politica in Albania, che vede l’assenza dell’opposizione di centrodestra alle parlamentarie.

I partiti di centrodestra, riuniti tutti sotto la guida del PD, si trovano in piazza da febbraio, in una protesta ad oltranza, cercando la formazione di un governo tecnico per andare alle parlamentarie di giugno.

L’alto ufficiale americano ha incontrato i leader politici per parlare con ciascuno di loro personalmente e conoscere le loro richieste e punti di vista su come raggiungere un accordo consensuale tra le parti.

Questa visita arriva in un cruciale momento, quando le parti vedono la soluzione lontana, mentre il giorno delle elezioni avvicinarsi sempre di più.

L’unica soluzione può arrivare tramite i mediattori internazionali, per questa raggione la visita dei due eurodeputati Fleckenstein e McAllister prima, era importante per il semplice fatto che ha stabilito dei punti concretti da trattare tra opposizione e maggioranza. La mediazione degli eurdeputati non ha portato soluzione diretta ma ha lasciato aperto i punti da dialogare tra le parti.

Anche il Vice Assistente Segretario del Dipartimento di Stato, Hoyt Yee durante gli incontri con le parti ha come obbiettivo di trovare una soluzione basandossi nelle proposte del “pacchetto McAllister”.

Questa visita dell’ufficiale americano è stato salutato da tutte le parti politiche in Albania. Il leader del partito Movimento Socialista per Integrazione(LSI), Vasili, ha dichiarato che:

Il compromesso potrà portare avanti il nostro paese nella via dell’integrazione europea. Le elezioni libere e oneste sono una possibilità per continuare la strada in cui aspiriamo ad aderire”, si dice tra l’altro nella dichiarazione di Vasili, capo del partito in coalizione governativa.

Il messaggio dell’ufficiale americano è molto importante perché anche se si tratta di elezioni tecnicamente correte, l’assenza dell’opposizione alle parlamentarie creerebbe una soluzione insolita nella politica albanese.

Facendo eco a quanto dichiarato dal Commissario Europeo Johannes Hahn, il Vice Assistente Segretario Hoyt Brian Yee ha affermato che gli Stati Uniti riconosceranno i risultati prodotti dalle elezioni del 18 giugno, se “certificati” dagli osservatori internazionali.

“Gli Stati Uniti sono pronti a sostenere i partiti a partecipare alle elezioni, e le elezioni, anche senza l’opposizione, saranno considerate legittime, come sarà considerata legittima anche la riforma della giustizia senza i voti dell’opposizione”.

Yee ha invitato il Governo e l’opposizione a riprendere in considerazione la proposta del deputato David McAllister, che ha tentato di negoziare tra le due parti.

“C’è una proposta di McAllister, che è buona. Ci auguriamo che le parti la accettino”.

Questa proposta di McAllister prevede di specifico:

-Di rimandare il giorno delle votazioni.

-Di concedere all’opposizione il posto del vice premier e di quattro ministri scelti con consenso tra maggioranza e opposizione.

-Il capo della commissione Centrale delle Elezioni all’opposizione mentre la parte maggiore dell’istituzione continui ad essere della maggioranza.

-Una tavola rottonda dell’OSCE con la partecipazione delle ONG nell’intero processo.

Sono 23 i partiti del centrodestra che si rifiutano di prendere parte alle consultazioni chiedendo l’istituzione di un governo tecnico che possa garantire un processo seguendo gli standard europei.

Durante la sua permanenza a Tirana il Segretario Yee ha parlato del boicottaggio dell’opposizione, affermando che questa non è mai una “tattica vincente”.

“Il boicottaggio non è una tattica vincente. Nessun partito che ha boicottato, ne ha tratto profitto. Se un partito sceglie di auto escludersi, danneggia sè stesso.

E’ molto importante di svolgere elezioni con ampia rappresentazione politica. La soluzione, che speriamo di avere, deve venire dai leader politici. Non c’è posto per la violenza in un paese democratico. C’è bisogno di dialogo tra le parti. Anche se il tempo sta finendo, siamo ottimisti”- ha dichiarato il Vice Assistente Segretario del Dipartimento di Stato, Hoyt Yee.

Resta da vedere se alla fine si troverà un accordo. Le trattative continuerano finno alle tarde ore di mercoledi. Da quello che si vede, le parti sembrano aver trovato il dialogo mancato in questi mesi.

 

 

 

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