Albania 2017

Siamo alla vigiglia del cambio degli anni, una festa tradizionale che in Albania viene festeggiata con maestosità. Una festa molto popolare e tutti fanno il bilancio del lavoro e delle loro realizzazioni designando gli obiettivi per il nuovo anno. Il 2017 è stato un anno pieno di lavori sulla strada dell’integrazione europea, un anno pieno di dibattiti politici, ma con risultati nel campo economico, culturale e nel consolidamento delle istituzioni democratiche. Molte sono le date da ricordare durante il 2017 collegate agli sforzi politici e diplomatici. Il 18 febbraio 2017 segna l’inizio da parte dell’opposizione della destra di una grande manifestazione di protesta sulla piazza centrale della capitale, Tirana, “Martiri della Nazione”. La protesta è durata per ben tre mesi, piantando una tenda davanti alla sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avendo quale obiettivo le dimmissioni del Governo Rama e la creazione di un governo tecnico che a sua volta avrebbe organizzato le elezioni parlamentari. Questa protesta non ha trovato grande appoggio nel Paese e anche dal fattore internazionale, poiché per l’Albania era l’anno elettorale. Il Premier Rama, nello stesso tempo Presidente del Ps ha fatto un accordo con il Presidente del Pd, Basha. Era la mezzanotte del 18 maggio quando il Premier Rama ha offerto all’opposizione, circa 5 settimane prima delle elezioni parlamentari quasi la metà dei membri del governo e il Presidente della Commissione Centrale delle Elezioni. Il 28 aprile segna l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Nonostante i continui appelli della maggioranza parlamentare, l’opposizione non era pronta a collaborare per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, volendo creare in questo modo una crisi istituzionale. Ma la maggioranza, in quel tempo composta dal Partito Socialista e il Movimento Socialista per l’Integrazione ha deciso al terzo raund di proporre il nome del Presidente del MSI e nello stesso tempo Presidente del Parlamento, Ilir Meta alla gara per il Presidente della Repubblica. In 27 anni di pluralismo politico in Albania, Meta è il secondo Presidente della Repubblica che viene dalla sinistra. Nell’ultima legislatura, 2013-2017, il Presidente della Repubblica Meta, è stato Presidente del Parlamento, prima ancora è stato Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro degli Esteri, Ministro dell’Economia. Nel 2004, Meta ha lasciato il Ps per creare una nuovo forza politica, il MSI, a cui fa capo attualmente la sua consorte Monika Kryemadhi. Dopo le elezioni politiche del giugno 2017, il MSI è in opposizione, insieme al PD. Un’altra importante data è il 25 giugno, il giorno delle elezioni parlamentari, svolte in un clima tranquillo, senza conflitti politici e polarizzazioni, ciò grazie all’accordo politico Rama-Basha del 18 maggio.   Per la prima volta, dopo tanti anni, il PS del Premier Rama ha potuto vincere 74 mandati e attualmente giuda da solo il Paese, mentre l’opposizione dopo 27 anni di pluralismo politico ha subito la maggiore sconfitta elettorale, vincendo solo 43 mandati. La terza forza politica è il MSI rappresentata da 19 deputati, altri partiti presenti al parlamento solo Partito per Giustizia, Unità e Integrazione 3 mandati ed il Partito Socialdemocratico 1 mandato. Altri partiti dell’opposizione della destra, quali il Partito Repubblicano, il Partito Democristiano e quello per Sviluppo Nazionale sono rappresentati dai loro capi. Il parlamento dell’Albania ha una sola camera ed è composta da 140 deputati. Il 9 settembre, si è riunito il nuovo Parlamento. L’ex segretario generale del PS, Gramoz Ruci è stato eletto Presidente del Parlamento. L’opposizione ha votato contro la sua elezione ritenendolo un ritorno dei comunisti al potere, poiché Ruci nei primi mesi del pluralismo politico in Albania, nel 1991, quando ancora era a capo il Partito del Lavoro era stato Ministro dell’Interno. Il Presidente Ruci è uno dei deputati più anziani, presente al Parlamento albanese sin dal 1991. Una settimana, più tardi, il Presidente del Consiglio, Rama ha presentato il programma del Governo al suo secondo mandato e la sua composizione. Per la prima volta al Governo, le donne costituiscono la metà delle cariche ministeriali. Il Presidente del Consiglio Rama è tra i dirigenti che apprezza e promuove le donne in politica. Ricordiamo gli anni, quando fu sindaco di Tirana, dove a capo dei più importanti settori furono le donne. Il 16 settembre a Tirana ha avuto luogo l’incontro del Comitato Militare della NATO con la partecipazione dei Capi di Stato Maggiore Generale dei Paesi membri dell’Alleaza dell’Atlantico Settentrionale. L’Albania è membro della NATO sin dal 2009. Il 27 novembre, alla vigiglia della festa nazionale della proclamazione dell’indipendenza il Governo dell’Albania e il Governo del Kosovo si sono riuniti al loro quarto congiunto incontro, nella città sudorientale di Korca, dove hanno sottolineato ancora una volta la loro disponibilità per portare avanti la collaborazione in tutti i campi della vita. In questa riunione, ambedue le parti hanno siglato 12 accordi di cooperazione. Tra Albania e Kosovo esistono le relazioni di fratellanza. Il Governo albanese ha proclamato come sua priorità l’integrazione in UE. A questo obiettivo servono le visite reciproche delle massime autorità dell’Albania a Bruxelles e nelle altre capitali europee e quella statunitense. Possiamo menzionare la visita del Presidente del Consiglio, Edi Rama all’inizio di dicembre a Bruxelles, dove è stato ricevuto dalle massime personalità della Commissione Europea, del Consiglio d’Europa e del Parlamento Europeo. Il Presidente della Commissione Europea, Junker si è congratulato con il Premier Albanese, Rama per le realizzazioni nel campo della giustizia e nella lotta contro il crimine organizzato e la droga. Junker tra l’altro ha dichiarato che “proporrà al Consiglio dei Ministri dell’UE l’apertura dei negoziati con l’Albania, la prossima primavera”. “Questa è la principale sfida della politica albanese per i prossimi 6 mesi. Noi siamo più vicini che mai all’apertura dei negoziati per l’ammissione in UE, perciò faccio appello agli attori della politica albanese, ma anche ai diplomatici accreditati in Albania per contribuire nell’avvio dei negoziati, che per gli albanesi segneranno uno storico momento” -ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Rama nel corso di un ricevimento da Lui offerto a Tirana per il corpo diplomatico accreditato in Albania. Il Governo albanese sta aspettando l’invito per l’apertura dei negoziati per l’ammissione in UE, la prossima primavera. La strada verso l’integrazione in UE non è un viaggio turistico verso l’Europa, ma una strada difficile piena di sforzi, ma che vale la pena, poiché l’integrazione europea è la migliore via per il rapido sviluppo del Paese e il consolidamento delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto. Così viene realizzato un sogno degli uomini del risorgimento albanese i quali dichiaravano che “il sole per gli albanesi sorge dall’Occidente” e degli studenti del dicembre 1990, i quali sotto lo slogan “Vogliamo l’Albania come tutta l’Europa” costrinssero il regime comunista ad accettare il pluralismo politico nel nostro Paese”.

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter