Ismail Kadare, ambasciatore di letteratura e cultura albanese nel mondo

Tirana e Mosca, sono queste le prime due città dove si è formato nella disciplina delle lettere il noto scrittore albanese di fama mondiale Ismail Kadare. Furono gli anni ’60 quando iniziò la sua carriera come giornalista, un periodo politico segnato dalla rottura delle relazioni tra Albania ed URSS.
Iniziò come molti altri, con poesie, per passare dopo alla narrativa. Le prime raccolte scritte da lui segnano la data degli anni cinquanta del Novecento. Il primo racconto è quello dal titolo “In terra straniera” (1953) quando aveva solo 17 anni, mentre un anno più tardi pubblicò il primo libro di raccolte poetiche dal titolo “Ispirazione giovanile”. A dieci anni dal primo libro di poesie, nel 1963, arriva anche il primo romanzo pubblicato “Il generale dell’armata morta”. Il romanzo “La città di pietra”, si può considerare anche come autobiografico, perchè riporta dettagli sulla sua infanzia e giovinezza.

Maggiori contributi si notano nel campo della poesia e del romanzo, però bisogna sottolineare che la sua opera letteraria è ricca e variegata. Ismail Kadaré, chiese asilo in Francia negli anni 1990 dove risiede tutt’oggi, anche se si può considerare cittadino del mondo a causa delle numerose lingue in cui le sue opere si sono tradotte.

È plurivolte candidato al premio Nobel, un vero ambasciatore della nostra letteratura e cultura nel mondo.
Nel 2005 gli è stato conferita la prima edizione del International Booker Prize.
È membro d’onore dell’Accademia Francese.
Lo scrittore Ismail Kadare è stato vincitore anche del premio spagnolo, “Principe delle Asturie per la Letteratura”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale in questo campo.
Nella sua bacheca dei trofei si aggiunge anche il Premio Nonino 2018 destinato a grandi personaggi della cultura mondiale

Tra i principali romanzi:

  • “Il generale dell’armata morta”, sulla pietosa ricerca delle salme dei caduti italiani.
  • “La città di pietra”, su un episodio della guerra partigiana.
  • “Il palazzo dei sogni”, che presenta l’impero ottomano come simbolo del dominio straniero e del potere che arriva a controllare i sogni dei suoi sudditi.

Altri titoli editi in italiano:

  • La bambola, edito da La nave di Teso
  • Eschilo, il gran perdente, edito da Controluce (Nardò)
  • Un invito a cena di troppo, edito da Longanesi
  • Il mostro, edito da Fandagio Libri
  • L’incidente, edito da Longanesi
  • Il crepuscolo degli dei della steppa, edito da Fandagio Libri
  • Successore (II), edito da Longanesi
  • L’aquila, edito da Longanesi
  • La figlia di Agamennon, edito da Longanesi
  • Vita, avventure e morte di un attore, edito da Longanesi
  • Freddi fiori d’aprile, edito da Longanesi
  • La provocazione, edito da La nave di Teseo
  • La commissione delle feste, edito da Controluce (Nardò)
  • La nicchia della vergogna, edito da Fandagio Libri
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