Lindita Theodhori, la cantante che sfidò la dittatura in Albania

Lindita Theodhori è sempre stata caratterizata da un bel fisico e da un look e abbigliamento curato nel dettaglio,  anche nel periodo del comunismo quando tutto ciò era proibitto dalla dittatura. All’ettà di 39 anni, lasciò il palcoscenico, mentre a metà degli anni ’90 si trasferì a Londra, dove iniziò una nuova vita.

Nata nella città di Fier, iniziò gli studi di canto a Tirana, al Liceo Artistico, e dopo seguirono quegli all’Accademia delle Arti come attrice. 

All’età di 16 anni, esordì al Festival della musica leggera alla Radiotelevisione albanese con la canzone “Udhet jane te bukura”, nota col titolo “Kafe Flora”, (ascolta qui https://www.youtube.com/watch?v=QM_qKZndam8 ) classificandossi al secondo posto in questo 11esimo festival del lontano 1972. Questa edizione è entrata nella memoria di tutte le generazioni a causa della censura subita. Nessuna canzone di questo festival fu trasmessa o cantata più durante la dittatura perchè furono considerate all’avanguardia per quel tempo, e tutto ciò era vietato. Questa canzone di Lindita Theodhori, che in quel tempo teneva il cognome Sota, diventò presto un hit, cosiderandossi ancora oggi come tale anche dalle giovanni generazioni che mai lo videro in scena. 

Dimostrò le sue doti artistiche e l’avanguardia del tempo con il suo concerto personale che fu un tour in alcune città albanesi, tra i primi nel nostro Paese. Era un artista completata, che non solo cantava ma suonava anche la citarra e il pianoforte. Seguiva anche la musica straniera e per questa raggione rischiò il carcere, considerata dal regime comunista come una cantante molto moderna e influenzata dai Paesi stranieri. Lei si difendò con una citazione del dittatore Enver Hoxha: “La bellezza non è solo straniera”.

L’anno 1989 fu anche l’ultima apparizione in un festival, con la canzone “Dashuria” (L’amore).
Negli anni ’80 ha avuto l’onorificenza “Artiste e Merituar”,(Artista Emerito) mentre il 10 aprile del 2012, “Mjeshtre e Madhe e Skenës” (Grande maestro di scena).   

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