Tirana, progetto “Sancas” contro coltivazione cannabis

È l’Italia il Paese che attualmente dirige alcune delle iniziative europee a favore dei Paesi dei Balcani Occidentali, quali Pameca V, IPA2, Eurol II, e Sancas, e che mira a rinovare il proprio impegno in appoggio di quei Paesi per adempiere gli standard previsti per la loro adesione in Unione Europea.

Tra le iniziative sopracitate è quella di Sancas (Support to anti cannabis strategy)  che a Tirana ha tenuto una riunione con la partecipazione delle autorità albanesi, dei rappresentanti del Servizio cooperazione internazionale di polizia della Criminalpol e del Comando generale della Guardia di Finanza, finanziato dall’Ue e coordinato dal Dipartimento di pubblica sicurezza – Direzione centrale della polizia criminale.

Il progetto, tra le altre attività, prevede quella di sorvolo a mezzo di aeromobili della Guardia di finanza muniti di sensori per l’individuazione e la localizzazione delle piantagioni di cannabis in territorio albanese.

In parte, queste attività operative saranno sostenute da un finanziamento nazionale, mentre il resto sotto l’egida del progetto europeo.

Invece dal 5 aprile prossimo e fino alla fine di ottobre 2018, sarà implementato il programma italiano attivo da anni.

In questo incontro si è parlato anche delle problematiche sul pericolo del terrorismo internazionale, del traffico di esseri umani e degli emigranti, nonchè di altri aspetti collegati alla lotta contro il crimine organizzato.

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