Biennale di Venezia, “Zero Space” per Albania

È stato presentato il progetto vincitore che rappresenterà l’Albania alla 16° Biennale di Venezia Archittetura.  Era il sindaco della capitale Erjon Vliaj e la Ministra di Cultura che hanno presentato Zero Space”, una parte dello spazio urbano, della storia e della tradizione di Tirana tramite antiche porte di alcune abitazioni della capitale, come un elemento per spiegare lo spazio di convivenza tra antico e moderno.

Kumbaro ha sottolineato che il progetto che rappresenterà l’Albania in questa Biennale rappresenta idea e civiltà.
“Il grande lavoro e impegno che Erion (rivolgendosi al sindaco) svolge al municipio abbiamo pensato di trasformarlo in un progetto, e trasmetterlo artisticamente al pubblico tramite l’archittetura. Lo scopo è quello di avere tante rappresentanze nel mondo, non solo in Italia”- ha detto tra l’altro Kumbaro.

Il sindaco Veliaj si è espresso contento che sarà Tirana a rappresentare l’Albania in questo grande evento internazionale.
“La nostra è una storia che bisogna raccontarla a tutti. Sono sicuro che questo progetto ci renderà molto fieri”- ha detto Veliaj.

Il Progetto vincente “Zero Space”

Commissario: Mirela Kumbaro, Ministro albanese della Cultura
Curatore: Elton Koritari
Espositore: VARKA Arkitekturë
Commonsense Studio/PRGBR Architektur FABLAB, Tirana
Sede: Arsenale

Questo progeto è stato scelto in un bando di proposte dal 2 agosto – 3 novembre 2017, dove il commissario per il Padiglione albanese è il Ministero di Cultura dell’Albania.

Dopo le tre fasi di selezione da parte di una giuria composta da: Gëzim Qendro, Bekim Ramku, Simon Battisti, Adelina Greca e Arta Dollani, è stata presa la decisione che è “Zero Space” il progetto migliore che può realizzare con successo la rappresentazione dell’Albania alla Biennale di Venezia.

“Zero Space” – Simbologia

La “porta” viene rivestita con una ricca simbologia. È un oggetto portatrice di rituali e tradizioni spirituali, sia in oriente che in occidente.
In varie culture, “il passaggio della porta” viene rivestito con la simbologia di un nuovo inizio, dell’unione con un nuovo mondo. È come se fosse un distacco e una comunicazione tra due ambienti.

Non è solo un confine tra due ambienti, tra interno ed esterno, ma anche come un passaggio di livelli. Rappresenta l’ignoto e la certezza, il divino e l’umano.
È questo uno degli scopi per la quale abbiamo scelto quest’opera a rappresentare Tirana; l’antico e il moderno.

La serie delle porte in questa installazione, delinea il passaggio tra l’interno e l’esterno nell’urbanistica contemporanea di Tirana, che nei nostri tempi è caratterizzata da molti negozi, botteghe, bar, che sono presenti ovvunque nella città con un servizio di 24 ore.

“Zero Space” nel piano terra della città, si riveste di un ruolo sociale che viene reso possibile dalla presenza dei piccoli negozi di servizi. Gli abbitanti di Tirana progettano le loro vite tra la sicurezza del piano terra della città dove loro interagiscono liberamente con l’un l’altro, portandossi in uno stretto legame con il territorio, il quale nel caso di una città si può tradurre con gli spazi intorno alle abitazioni, nello “Spazio Zero”.

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