Porto di Valona tra storia e modernità

Per la prima volta nella sua storia portuale, il Porto di Valona offrirà ai cittadini l’opportunità di viaggi con l’idrovolante verso le più belle destinazioni dei Paesi limitrofi. Questo è un progetto che consentirà viaggi per i cittadini dal porto albanese di Valona verso quello di Bari in Italia e di Corfù in Grecia. Viaggiare verso queste due mete durerà 35 minuti con una capienza di circa 20 passeggeri.

Nuovo progetto del porto, un investimento Italo-albanese

Il porto di Valona si sta ristrutturando e modernizzando, grazie a un nuovo progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana con un valore che amonta a 15 milioni di euro.

Il masterplan dello sviluppo del porto di Valona, farà transformare questo spazio in un ambiente portuale con attività di ancoraggio che combacerà con l’altro importante progetto in questa città marittima, che è il Lungomare.

Si tratta di un progetto che è parte di un ampio programma di interventi in Albania cofinanziati  dalla Cooperazione Italiana per lo Sviluppo, nel campo dell’infrastruttura e dei trasporti, con un valore complessivo di circa 100 milioni di euro.

Uno noto studio a Padova ha realizzato l’aggiornamento del progetto in funzione del profilo del nuovo porto. Si prevede un riconcepimento della struttura attuale del porto in un ambiente portuale con capacità di ancoraggio fino a quattro traghetti, da uno che è attualmente. Si pensa di costruire un nuovo terminal per i passeggeri, e anche nuove postazioni per la polizia doganale e quella frontaliera, oltre ad altri servizi neccessari per il porto.

Il Masterpiano finanziato dalla Coppoerazione Italiana è anche l’investimento più grande mai realizzato nel porto di Valona. Il masterpiano ammonta a circa 31 milioni di euro,  ed è il più grande investimento mai fatto a Valona.

Per la realizzazione si prevedono 4 fasi, tre delle quali finanziate dalla Cooperazione Italiana, con un valore di 15 milioni di euro. Queste tre prime fasi includono il riconcepimento dello schema del porto e la sua trasformazione in un ambiente moderno contemporaneo.

Il progetto prevede la ricostruzione e l’allungamento delle calate ad ovest, e anche l’avvanzamento in mare della parte che unisce le calate esistenti, cosi come il dragaggio del bacino. Si tratta della costruzione di un ambiente oltre che moderno altretanto sicuro per i mezzi marini, che verrano ancorati lì, essendo pienamente protetto dagli agenti atmosferici.

STORIA

Il nome della città Skelë dell’antica Valona viene menzionato al sec. II a.C. nei documenti antichi e citato anche dal geografo Tolomeo. Al IV sec d.C, il nome di Aulona lo troviamo nella lista delle città costiere come il più importante porto, che faceva il commercio dell’olio d’oliva, del sale, delle olive, ecc. Questo porto fu anche un ponte di collegamento con gli altri Paesi d’Europa.

Nei secoli XVII-XVIII Valona fu uno dei più importanti porti dell’Albania meridionale, dopo Preveza, poiché la sua baia proteggeva le navi dalle tempeste.

Fioriva il commercio con Trieste, Venezia, Istanbul, Corfù, Smirne, Malta e Cipro.

Questo grande centro industriale, commerciale, e di trasporto, serviva e serve tutt’oggi ad altre regioni dell’Albania per trasporto merci e passeggeri.

Il porto di Valona viene secondo dopo quello di Durazzo sia per grandezza che per capacità; il maggiore della parte settentrionale del Paese, che serve anche come transito verso altre zone dei Balcani, quali Kosovo e Macedonia.