Sofia, Summit Ue – Balcani Occidentali

Alti funzionari da oltre 30 Paesi europei si riuniscono a Sofia, della Bulgaria nell’incontro al vertice tra l’Ue e i sei Paesi dei Balcani Occidentali, Albania, Kosovo, Macedonia, Serbia, Montenegro e Bosnia-Herzegovina.

Al focus di questo incontro è il miglioramento dei legami infrastrutturali, le questioni della sicurezza, la lotta contro il radicalismo e la migrazione, mirando a riconfermare il futuro europeo dei Paesi dell’area.

Il Presidente del Consiglio d’Europa, Donald Tusk, l’ha considerata come un’opportunità per ambedue le parti.

“Il futuro europeo rimane la soluzione geostrategica dei Balcani”, ha lui detto, aggiungendo “che noi vogliamo dimostrare che ci interessa lo sviluppo socio-economico dell’area. L’investimento nei collegamenti infrastrutturali e quegli umani con e all’interno i Balcani Occidentali è nel migliore interesse dell’Europa. Speriamo di portare ancora più vicini i nostri amici dai Balcani Occidentali”.

Nonostante che in sé stesso questo incontro si consideri ampiamente come un ritorno dell’attenzione di Bruxelles verso i Balcani, dopo un lungo periodo di tempo, esso non si attende che sia più concreto di quello di Salonicco.

I funzionari europei confermeranno il loro atteggiamento secondo cui l’Ue non accettarà nessun Paese che non abbia risolto i conflitti bilaterali, mettendo l’accento nella normalizzazione delle relazioni Pristina-Belgrado e la soluzione del problema del nome della Macedonia.