Presidente dell’Albania Meta in Udienza dal Papa

 

“Ho il cuore pieno di gioia per aver consolidato i rapporti con la Santa Sede e per aver sottolineato il nostro impegno per un futuro migliore, fondato su quei capisaldi e valori che hanno segnato l’esistenza di Giorgio Castriota Scanderbeg che già nel XV˚ secolo ebbe la straordinaria intuizione di avviare la nostra terra verso un cammino di condivisione europea”.

Il Presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta ha avuto un incontro con il Papa durante la visita alla Santa Sede, incontro nel quale si è parlato delle positive relazioni tra Albania e Santa Sede, dell’impegno della Chiesa per i giovani, della promozione della libertà religiosa, del percorso dell’Albania nel processo di integrazione europea e della situazione nei Balcani, riporta Vaticannews ai microfoni del quale il Presidente Meta dichiara: “E’ un evento storico non solo per per me e la mia famiglia, ma per il mio paese e il mio popolo“.

“Quello con Papa Francesco è stato un incontro all’insegna della cordialità e dell’amicizia. Abbiamo ricordato la sua vista del 2014 e la riposta che Lui stesso diede ad un giornalista che, nell’occasione, gli chiese: Perché l’Albania? Il Pontefice rispose: Per dare un segnale” ha continuato Ilir Meta, sottolineando che: “Per noi, il segnale c’è stato e ha tracciato un solco fondamentale per un popolo che si appresta ad entrare a far parte dell’Unione Europa. A tal proposito Papa Francesco ci ha incoraggiato, invitandoci a prendere le mosse da quei valori che accomunano i paesi della UE”.

Il Pontefice ha fatto appello al Presidente di prestare particolare attenzione ai giovani investendo sul loro futuro, e di puntare sulle famiglie, quali nucleo portante della società albanese, e di mantenere vivo il dialogo costruttivo con le altre confessioni e gli altri stati.

Mentre il Presidente della Repubblica Meta ha ringraziato il Santo Padre più volte per tutto quello che ha fatto per l’Albania e gli albanesi, per la sua disponibilità e per il suo incoraggiamento.

Ha sempre dimostrato di avere a cuore le sorti della nostra nazione, per un popolo di martiri che tanto ha patito durante il regime Comunista. La canonizzazione di Madre Teresa, la beatificazione dei 38 martiri, la nomina del Card. Simoni e dei nuovi vescovi, così come l’elevazione della diocesi in Kosovo, dimostrano tale attenzione verso il nostro popolo“- ha detto il Presidente.

Importante incontro del nostro Presidente durante la sua visita alla Santa Sede era anche quello con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Antoine Camilleri, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati”.

“Durante i cordiali colloqui – spiega la nota – sono state rilevate le positive relazioni tra l’Albania e la Santa Sede, nonché il contributo della Chiesa cattolica locale a beneficio dell’intera società albanese, in particolare dei giovani. In tale contesto sono stati affrontati temi di comune interesse, tra i quali l’importanza della promozione della libertà religiosa e della coesistenza pacifica e il prosieguo nell’impegno in favore del dialogo interreligioso e interculturale”.

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