Accordo con Ue per lotta contro terrorismo, stupefacenti e gestione di frontiere

Nel corso dei lavori del ministeriale di Tirana, tra l’Ue e i Paesi dei Balcani Occidentali per le questioni interne sono stati siglati tre accordi che hanno al focus l’elevamento della collaborazione nella lotta contro il terrorismo, gli stupefacenti e la gestione delle frontiere.

Il comune Piano d’azione contro il terrorismo per i Balcani occidentali firmato dai sei Ministri dell’Interno dell’area e del Commissario europeo per la Migrazione, Dimitris Avramopoulos, mira il comune lavoro nella lotta contro il terrorismo, la prevenzione e la lotta contro il terrorismo violente.

I cinque obiettivi dettagliati sul piano d’azione garantiscono dei concreti risultati per trattare le esistenti sfide della sicurezza. Tutti i partner dei Balcani Occidentali e l’Unione europea mirano di raggiungere questi cinque obiettivi entro il dicembre 2020.

La collaborazione tra il Centro europeo di monitoragio per le droge e il Ministero albanese dell’Interno e quello della Sanità ha quale obiettivo lo scambio di metodologie dei sistemi per la raccolta dei dati, lo scambio di esperienze riguardo i problemi causati dalle droghe, la reintegrazione sociale dei tossicodipendenti, ecc.

L’accordo tra l’Albania e l’Ue sulla gestione delle frontiere, siglato dal Ministro albanese dell’Interno, Fatmir Xhafaj, il Commissario europeo per la Migrazione, Dimitris Avramopoulos e il Ministro federale per gli Affari Interni dell’Austria, Herbert Kickl.

L’accordo prevede il consolidamento della collaborazione nel settore operazionale nell’ambito della gestione delle frontiere, la migrazione clandestina e il crimine transfrontaliero.