Meta incontra Mattarella, Skanderbeg unisce gli albanesi nel mondo

 

Il Presidente della Repubblica albanese ha avuto un incontro con il suo omologo italiano, Sergio Mattarella a San Demetrio Corone. Il primo a dare la notizia è lui stesso nella sua pagina ufficiale di facebook scrivendo:

“Sono felice di essere oggi qui, tra la comunità degli arbëresh, insieme a un grande amico dell’Albania e degli albanesi, il Presidente Sergio Mattarella. Ci troviamo al collegio di Sant’ Adriano a San Demetrio Corone,  nella culla dell’istruzione e della cultura arbëresh”.

In questo incontro è stato sottolineato l’aiuto che l’Italia ha datto alla comunità degli arberesh. L’accento è stato posto anche sul grande contributo che il nostro eroe nazionale Skanderbeg ha datto alla difesa del cristianesimo.

“Ci troviamo proprio qui, nelle orme di Girolamo De Rada. I nostri popoli non sono uniti solo dal mare ma anche dalla storia. Il nostro ero nazionale per interi anni ha saputo proteggere non solo la libertà dell’Albania ma anche la cristianità e la civiltà dell’Europa. La sua morte portò anche l’occupazione ottomana, e di conseguenza lo spostamento degli arberesh verso l’Italia. Questa comunità ha avuto fortuna trovando un paese che gli ha accolti a braccia aperte permetendoli di costruire i loro villaggi e le loro abitazioni. Importante impronta lasciata dalla comunità degli arberesh è anche il loro contributo nella creazione dell’Italia unita”- ha sottolineato Meta.

Meta ha salutato la comunità degli Arberesh valutando il fatto di aver conservato la loro identità e la lingua di Skanderbeg che si parlava 6 secoli fa.

“In questa istituzione ha avuto i suoi insegnamenti Girolamo De Rada e Luigi Gurakuqi.  Entrambi erano impegnati all’unità dell’Italia e contemporaneamente si preoccupavano della nazione albanese.
Quando gli arberesh lasciarono l’Albania, portarono con se lo spirito di Skanderbeg che unisce gli albanesi di tutto il mondo”- ha detto Meta.