Letteratura migratoria in confronto: Albania – Italia andata e ritorno

I nostri sono due popoli vicini da sempre, dove un grande ruolo è stato svolto dalla letteratura. Letteratura migratoria è una nuova tematica, dopo gli anni ’90 in Italia. Non solo un ponte di collegamento ma anche un modo verso una veloce integrazione degli albanesi all’Unione Europea, del quale si è parlato all’incontro svolto alla Facoltà di Lingue Straniere Tirana. Una collaborazione tra il Dipartimento di Italianistica, l’Ambasciata Italiana Tirana e l’Istituto Italiano di Cultura Tirana.

“Un incontro molto interessante per approfondire ulteriormente i rapporti profondi tra i nostri due popoli e un genere letterario, quello della letteratura migrante, nato grazie a una conoscenza e convivenza pacifica che si rafforza con gli anni”- ha dichiarato l’Ambasciatore Alberto Cutillo all’apertura di questo incontro “Letteratura migratoria in confronto: Albania – Italia andata e ritorno”

Tra i presenti in questo incontro alcuni autori albanesi che vengono tradotti in Italiano e altri che hanno adottato l’italiano come lingua d’espressione nei loro testi.

“Un bellissimo incontro dove si parla della fusione delle culture tra loro, nonostante la traduzione. In questo tipo di incontri tu capisci che la letteratura e’ un ponte di collegamento, che ci fa conoscere meglio, e che risponde a molte domande”- ha dichiarato Diana Culi, una srittrice albanese tradotta anche in italiano (“Angeli Armati” edizione italiana Besa).

In questo incontro si è parlato di:

  • “Il rapporto interiore tra la lingua albanese e l’italiano: “Kronika” – Artur Spanjolli
  • “La traduzione delle opere letterarie come “interpretazione” e il duplice rapporto tra lo scrittore e la sua opera tradotta” – Djana Çuli.
  • “Appunti di traduzione e auto traduzione nella letteratura migrante, ovvero: La Musa Lenta” – Arben Dedja
  • “Il trasferimento virtuale e terrestre delle lettere albanesi” – Ylljet Aliçka
  • “Il significato di essere tradotto in italiano negli anni ‘90” – Preç Zogaj
  • “Poesia, memoria del mio esilio” – Griselda Doka
  • “La villa con due porte” – Vera Bekteshi
  • “Navigando tra la acque della traduzione di “Otello, il moro di Valona” verso le sponde dell’italiano”- Elda Katorri