Altri alleati europei per Kosovo, otto paesi sostengono l’esercito

Sono otto i paesi dell’UE, membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, ex membri o membri futuri, quelli che hanno sostenuto il diritto di Kosovo per la fondazione del proprio esercito.

In una dichiarazione siglata da Belgio, Francia, Germania, Italia,Olanda, Polonia, Svezia e Regno Unito, si dice: “Noi, paesi dell’UE, parte del Consiglio, vogliamo  sottolineare che un accordo che coinvolga tutti e che sia legalmente obbligatoria, è fondamentale per fare il modo che Serbia e Kosovo avanzino nel loro camino europeo.

“L’avio del processo di transizione delle Forze della Sicurezza di Kosovo è un diritto che non si può negare al Kosovo.  Noi teniamo presente la loro dedizione verso la graduale trasformazione delle forze di sicurezza, in collaborazione con la NATO e i suoi partner.”

In questa dichiarazione si fa appello a Belgrado e Pristina di risolvere le discordie.

“Facciamo appello a entrambe le parti di intraprendere passi che riducono le tensioni, completando le condizioni necessarie per l’inizio del dialogo” – si dice in questa dichiarazione pubblicata poco prima dell’inizio della straordinaria riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con richiesta della Serbia per discutere la decisione del Parlamento di Kosovo sulla trasformazione delle Forze di Sicurezza in Esercito del Kosovo.

La decisione che è stata salutata dagli Stati Uniti d’America, Grande Bretagna e Germania, ha avuto una reazione contro della NATO e Unione Europea, che hanno visto come inopportuno il momento per mettere in atto una tale decisione.

Questa decisione ha fatto infuriare Belgrado, dove il presidente, Aleskandër Vuçiç, ha dichiarato che la votazione del Parlamento di Kosovo è un atteggiamento che mette a rischio l’intera regione, attaccando con dichiarazioni anche gli Stati Uniti d’America  che hanno sostenuto questo passo di Kosovo.

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