Moavero, Italia sostiene allargamento Ue nei Balcani

“Imprimere un’accelerazione” all’Iniziativa Centro Europea (InCE), il forum intergovernativo di cooperazione che oggi comprende 17 Stati di cui 9 membri dell’Ue e di cui l’Italia ha in questo momento la presidenza di turno: è l’obiettivo illustrato dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in audizione davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato, rende noto l’ANSA.

“L’InCe – ha affermato Moavero riferendo dell’ultima ministeriale InCe di giugno scorso a Trieste – ci proietta in un’area geografico politica che guarda a noi come un Paese rilevante e che può anche diventare un modello”. C’è poi “un evidente interesse economico”, ha proseguito il ministro sottolineando ad esempio come per quanto riguarda le merci “i nostri porti possono diventare le porte di ingresso in Europa: la distanza in chilometri dai porti adriatici del nord con il centro Europa non è più lunga di quella di porti ben più trafficati come Rotterdam. C’è un’occasione enorme”. Necessario anche secondo Moavero pubblicizzare di più questa organizzazione e “renderla nota ai cittadini, perché è una realtà importante ma non conosciuta da tutti e che invece merita di esserlo”.

L’interesse italiano a un allargamento dell’Ue nei Balcani “è fuori di dubbio”, ha poi ribadito il titolare della Farnesina, sottolineando che “la posizione del governo è chiara: noi sosteniamo il processo di adesione e insistiamo che questo avvenga con il rigore indispensabile”. “Numerosi Stati – ha aggiunto – acquisterebbero una voce e potrebbero aiutare a bilanciare verso il lato sud e sud-est rispetto al blocco del centro-nord Europa”. L’immagine dell’Italia “è molto positiva come esportatore”, ha detto ancora Moavero, secondo il quale in questi Paesi “abbiamo un nostro spazio naturale rispetto al quale è interesse nazionale favorire questa integrazione”. “Con Serbia e Montenegro – ha ricordato il ministro – i negoziati vanno avanti, con le complessità legate al rapporto tra Serbia e Kosovo”. Per quanto riguarda l’avvio dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord, ha poi concluso, “l’avvio dei negoziati è stato finora rinviato ma la nostra posizione resta favorevole all’apertura del negoziato a ottobre nei confronti di entrambi i Paesi”.

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