Sbarco della Vlora, 28 anni dopo: Bari lo ricorda con un messaggio in morse

Sono persone disperate, noi siamo la loro unica speranza’ è la frase pronunciata dal sindaco Enrico Dalfino nel 1991 rivolta ai 18 mila profughi in fuga dall’Albania

Nel 28esimo anniversario dello sbarco della nave Vlora, l’8 agosto, sarà lanciata nell’etere una grande onda radiotelegrafica portatrice di un messaggio in codice morse. La frase «sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza», pronunciata dal sindaco Enrico Dalfino nel 1991 e rivolta ai 18 mila profughi in fuga dall’Albania, «attraverserà il globo – si legge in una nota del Comune, che patrocina l’iniziativa con Arca Puglia – per raggiungere chiunque sarà in ascolto e vorrà condividere questo segnale che fa appello al quel senso di umanità che oggi sembra smarrito. Per qualche minuto il caratteristico segnale morse, amplificato da un potente impianto audio all’esterno del teatro, farà da richiamo collettivo generando nell’etere un sistema universale di dialogo e condivisione».

Alle 19.30 in punto verrà effettuata la comunicazione radiotelegrafica con il nominativo di chiamata internazionale IQ7DV con il Qth Locator JN81KD corrispondente al Teatro Margherita. La trasmissione è curata da Stefano Straziota con la collaborazione e il supporto tecnico della sezione di Bari dell’Associazione radioamatori italiani (Ari) e dell’Ordine degli avvocati.

Nella stessa giornata sarà inaugurata la mostra ‘On Board’, allestita nel teatro Margherita a cura del festival internazionale di fotografia PhEst, nell’ambito della quale ci sarà una performance di Jasmine Pignatelli, autrice della scultura «Sono Persone 8.8.1991», da poco inaugurata sul nuovo lungomare di San Girolamo, dedicata al sindaco Enrico Dalfino, scomparso nel 1994, e allo spirito di umana accoglienza dai baresi in occasione dello sbarco della nave Vlora.

La Gazzetta del Mezzogiorno

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