Iniziativa per inserire Saseno in mappa artistica nazionale ed internazionale

L’isola di Saseno (Sazani in albanese), un tempo isola militare, oggi si chiama museo naturale dei resti militari. Essa viene riscoperta dagli scatti di cinque fotografi contemporanei.  

La mostra dal titolo “Sazan: No Man’s Land” (“Saseno: Terra di nessuno”) è stata allestita alla galleria della Costa a Radhima, nei pressi di Valona ci porta ad espolorare le varie dimensioni dell’isola attraverso le foto scattate da Helidon Gjergji, Dritan Hyska, Gaime Meloni, Abi Shehu e Gerta Xhaferaj.

I due curatori della mostra, Elian Stefa e Niku Aleks Muçaj hanno sottolineato che  “No Man’s Land” è una visuale riflessione e ricerca nel passato e nel presente dell’isola, lasciando ampio spazio all’immaginazione del pubblico per un eventuale futuro di Saseno.

“La mostra viaggerà anche all’estero avendo come obiettivo dimostrare le potenzialità dell’isola e il suo contesto unico che essa rappresenta” – ha detto il curatore Stefa.

Mentre il curatore Muçaj ha sottolineato che “la mostra “No Man’s Land” è solo l’inizio della nostra missione per inserire Saseno alla mappa artistica nazionale ed internazionale”.   

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