Presidente albanese, Ilir Meta, davanti alla commissione d’inchiesta del Parlamento

Il presidente albanese Ilir Meta, si è presentato in udienza, durante una seduta di due ore, davanti ai membri della commissione parlamentare d’inchiesta.

L’inchiesta del Presidente è stata attivata dai 55 deputati socialisti, con la pretesa che il Presidente avesse violato la Costituzione, annullando le elezioni del 30 giugno e rimandandole in ottobre.
Meta ha sostenuto di aver annullato le amministrattive a causa della tesa situazione politica.

“Avevo ricevuto informazioni dal Servizio di Informazione che i manifestanti in piazza volevano dare fuoco al Parlamento l’8 giugno 2019. Lo scopo di questo decretoera di dare ai partiti politici il tempo di pensare e lavorare insieme” – ha affermato Meta davanti alla Commissione d’inchiesta.

Secondo la Costituzione albanese, il verdetto finale sulla destituzione del Presidente lo può dare solo la Corte Costituzionale. Questa corte attualmente è fuori funzione da più di un anno, perché alcuni giudici hanno terminato il loro mandato, mentre altri non hanno passato il vetting (un controllo accurato della figura professionale dei magistrati e il controllo dei loro guadagni e immobili).

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