1 settimana dal terremoto: 51 i morti, inizia il lavoro per la riedificazione

 

Il forte sisma di martedì 26 novembre che ha colpito l’Albania ha lasciato dietro 51 vittime, circa 2 mila feriti, circa 900 edifici a Durazzo e oltre 1.465 nella capitale Tirana che hanno subito gravi danni.

La terra continua a tremare, anche se con magnitude meno vialente, segnando durante l’intera settimana circa 1330 scosse dalle ore 3:56 di martedì 26 novembre.

Il sismologo Ismail Hoxha dichiara durante una sua pronuncia che bisogna mantenere la calma e non allarmarsi perche’ le scosse sono in diminuzione e presto cesseranno.

“L’Albania si trova in una zona di alta sismicità, questo a causa della placca Adriatica, che è tra le sette placche con sismicità più alta al mondo”- afferma il sismologo. L’esperto fa appello che sul terremoto si deve insegnare qualcosa di più nelle scuole, perche’ le persone devono conoscere questa realtà.

Durante la storia dell’Albania sono state registrate alcuni forti sismi che hanno avuto come conseguenza anche la perdita delle vite di molte persone, oltre alla disturzione di un grande numero di edifici.

  • Il terremoto che ha avuto più vittime resta quello del 17 ottobre 1851 a Berat, dove secondo i dati le conseguenze erano gravi, con oltre 400 vittime.
  • Poi il 15 aprile 1976, dove una scossa con magnitudo 8 ha colpito Scutari con 40 vittime e circa 17 118 edifici. 
  • Il terremoto di questo novembre conta fino ad ora 51  vittime e oltre 2 milla feriti (dati che sono in aggiornamento) diventando il terremoto più duro degli ultimi oltre 40 anni.
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