Banca Mondiale: economie Balcani più forti che nel 2019

La Banca mondiale ha previsto un leggero rallentamento della crescita economica in diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale nel 2020, rende noto l’Ansa.

Nel suo nuovo rapporto sulle prospettive economiche globali, la Banca Mondiale ha stimato che l’economia in Bulgaria crescerà del 3% nel 2020, rispetto al 3,6% nel 2019, del 2,6% in Croazia (2,9% l’anno scorso), 3% in Ungheria (dal 4,9% nel 2019), 3,6% in Polonia (dal 4,3% nel 2019) e 3,4% in Romania (dal 3,9% nel 2019).

Secondo le stime dell’Istituto di credito, le economie dei Paesi dei Balcani occidentali dovrebbero invece crescere a un ritmo relativamente più veloce quest’anno rispetto al 2019.

L’Albania crescerà del 3,4% nel 2020 (dal 2,9% dell’anno scorso), la Bosnia ed Erzegovina del 3,4% (il tasso era stato del 3,1% nel 2019), il Kosovo del 4,2% (dal 4,0% nel 2019), il Montenegro del 3,1% (dal 3,0 % l’anno scorso) e la Macedonia settentrionale del 3,2% nel 2020 (la crescita del pil nel 2019 è stata del 3,1%, sempre secondo le stime della Banca mondiale).

La Serbia, la più grande economia dei Balcani occidentali, crescerà del 3,9% nel 2020 rispetto al 3,3% del 2019, si evince dal rapporto. La Banca Mondiale ha tuttavia abbassato le sue proiezioni sulla crescita economica del 2020 per diversi Stati della regione rispetto a un rapporto precedente, tra cui l’Albania (-0,3% rispetto alle previsioni di giugno 2019), Bosnia ed Erzegovina (-0,5% rispetto al precedente rapporto), Kosovo (-0,3%) e Serbia (-0,1%).

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