Continuano i dibattiti per la legge sui media e comunicazione elettroniche

Rapresentante dell’OSCE, la nostra attenzione rivolta sulla legge sui media

L’OSCE in una dichiarazione ufficiale ha annunciato che la Presidenza della Repubblica d’Albania ha inviato al suo Rappresentante per la Libertà dei Media, Harlem Desir, tutta la documentazione esplicativa sui motivi che hanno portato alla  respinta della legge sulla libertà dei media, approvata dalla maggioranza al Parlamento.

Harlem Desir conferma il suo impegno a cooperare con le autorità albanesi per migliorare tale legge, “in particolare per quanto riguarda il livello delle ammende e il rispetto del principio di proporzionalità”.

Il rappresentante dell’OSCE ha ricordato nella sua dichiarazione che “nulla di presente nella nuova legge dovrebbe impedire la libertà di espressione e l’indipendenza dei media” sperando che “una nuova lettura possa portare a chiarimenti e miglioramenti della legge secondo gli standard internazionali”.

Maggioranza respinge il decreto del Presidente

 “I decreti del presidente Ilir Meta saranno respinti”. Questa è la posizione della maggioranza che si oppone all’azione del presidente Ilir Meta per il pacchetto anti-diffamazione.

La legge sui media e comunicazione elettronica, nota come anti-diffamazione, votata prima dalla maggioranza al parlamento sarà formalmente passata alla commissione, dove a parte del consulente legale del Presidente, non ci saranno audizioni con i gruppi di interesse.

Opposizione in difesa dei giornalisti

 

Alcuni parlamentari dell’opposizione si sono uniti alla maggioranza il 18 dicembre per approvare il pacchetto anti-suffragio, mentre l’opposizione unita che ha rinunciato ai mandati avverte che farà cadere questa legge una volta salito al potere.

Albana Vokshi, ex presidente della Commissione dei Media dichiara che “nessuna legge sulla censura sarà in grado di nascondere le verità di corruzione, criminalità, povertà e miseria che vedono colpevole l’attuale governo”.

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