Leli: «Venite in vacanza, Valona vi aspetta»

Il sindaco di Valona, Dritan Leli, invita i “cugini” salentini a trascorrere le vacanze nella città dirimpettaia d’oltre Adriatico. Lo stand albanese tra i più affollati alla VI edizione di BTM, Business Tourism Management, in svolgimento a Lecce.

Il grande spazio dedicato alla città di Valona alla BTM, Business Tourism Management, che si svolge a Lecce-Fiere in questi giorni, pullula di presenze. Unica e gradita presenza straniera della fiera, lo stand si presenta con grandi manifesti alle pareti, vere e proprie finestre affacciate sulle bellezze naturali di quel territorio, e con tavoli colmi di depliant e di prodotti tipici, soprattutto vino e raki albanesi. Intervistatissimo da tv itaiane ed albanesi, il sindaco di Valona, Dritan Leli, si prende solo qualche minuto di tregua per mangiare un pasticcio leccese e bere un caffè, prima di riprendere con le interviste, nelle quali non fa nulla per nascondere il grande feeling che c’è con i “cugini” salentini.

Sindaco Dritan Leli, come presenterebbe oggi la sua Valona, qui sull’altra sponda dell’Adriatico?

«Valona è una città che negli ultimi cinque anni è cambiata profondamente. Abbiamo fatto molti investimenti nelle infrastrutture che hanno cambiato radicalmente l’aspetto della nostra città. Abbiamo realizzato un bellissimo lungomare, pieno di palme, con una camminata lunga più di quattro chilometri. La gente può passeggiare vicino al mare, fermarsi per il ristoro in moderni ristoranti e bar, visitare tanti altri bellissimi posti che si trovano lì vicino. E’ una città che è cambiata in modo rapido in questi ultimi anni, ma che ha ancora una forte offerta da sviluppare, perché le possibilità esistono, la tradizione c’è e la natura aiuta in modo fantastico. Ha tutte le potenzialità per diventare una meta turistica».

Tra i punti di forza avete una meravigliosa costa con un mare stupendo. Cosa state facendo per valorizzarla?

«Abbiamo costruito la nostra città con l’idea di avere un porto turistico per tutta l’Albania e per gli altri paesi dell’Adriatico, in particolare per l’Italia e per la Puglia, data la nostra vicinanza. Per questo siamo qui. Siamo venuti in Italia per presentare la nostra offerta turistica, presentare la nostra città agli italiani, che negli ultimi anni sono sempre più presenti nelle nostre piazze. E vorrei rivolgere un invito, a tutti coloro che stanno pensando di organizzare le ferie, a venire a Valona, anche perché è un posto così vicino all’Italia, appena quattro-cinque ore da Brindisi, per arrivare nella nostra città, che è un paese da scoprire».

A proposito di trasporti, la distanza tra Salento e Valona potrebbe coprirsi in tempi ancora più rapidi.

«Stiamo lavorando tantissimo con il sindaco di Brindisi, anche con l’Autorità portuale della Puglia, per trovare soluzioni migliori al trasposto e rendere i collegamenti più efficienti. Abbiamo messo un altro traghetto che fa il percorso Valona-Brindisi, ma dobbiamo sviluppare ulteriormente i collegamenti, perché esistono le possibilità di migliorare il trasporto per fare affluire più gente. Stiamo organizzando anche una grande gara internazionale per la costruzione di un aeroporto di Valona, con un grande investimento per sviluppare finalmente in modo adeguato il futuro turistico della nostra città».

Ancora più vicina è la distanza con Otranto, si potrebbe pensare a dei collegamenti veloci?

«Certo, si può pensare anche a dei collegamenti veloci con Otranto, soprattutto d’estate, quando il traffico è più intenso, perché c’è tanta gente in Italia che vuole muoversi, venire dall’altra parte dell’Adriatico. Noi possiamo fare di tutto, ma la cosa più importante è la promozione, la pubblicità, far capire che lì davanti c’è un posto accogliente, che riceve in modo migliore la gente. Rivolgiamo un’attenzione particolare al pubblico italiano, ai viaggiatori, perché io penso che gli italiani sono un popolo che viaggia molto. E se cresce la domanda possono crescere anche gli investimenti per migliorare la ricettività».

C’è ancora qualche problema di sicurezza?

«A questo proposito vorrei raccontare una bellissima storia con un vecchio generale che veniva spesso in Albania e faceva guide turistiche con le navi a vela. Lui, un anziano di 75 anni, ricordo, che soggiornava ogni estate a Orikum, e mi diceva “Orikum è a 25 chilometri da Valona, anche se esco alle 10 di notte, prendo la mia bici per andare a cinque chilometri a comprare qualcosa, non mi succede niente. Questo non lo posso garantire nella periferia di Roma o di Milano o di qualche altro posto in Italia”. L’Albania è un paese tranquillo».

E l’offerta dei servizi?

«Anche i servizi sono in grande sviluppo. La gastronomia nella città di Valona è tra le migliori dei Balcani, in molti ristoranti si può assaggiare la cucina tipica della nostra città. Anche i servizi della ricettività in genere stanno migliorando. Certo non sono ancora come quelli di alcune città italiane, come Milano, per esempio, ma stiamo facendo dei passi in avanti, piccoli ma sicuri».

Lino DE MATTEIS Il grande Salento

 

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