Karaburun-Sazan beneficerà della nuova imbarcazione per una migliore conservazione e gestione del primo e unico Parco Marino in Albania

Una nuova imbarcazione che servirà per una migliore conservazione e protezione del Parco Marino Karaburun-Sazan, è stata varata oggi, fa sapere l’ambasciata italiana in Albania. Acquistata da UNDP nell’ambito del Progetto “Improving Coverage and Efective Management of Marine and Coastal Protected Areas in Albania, phase 2”, finanziato dalla Cooperazione Italiana e attuato in collaborazione con il Ministero del Turismo e dell’Ambiente e l’Agenzia Nazionale per le Aree Protette, l’imbarcazione faciliterà il pattugliamento del Parco Marino nell’individuazione di potenziali attività illecite, fornirà assistenza nella conduzione di attività di ricerca a tutela della flora e della fauna e migliorerà i servizi pubblici per i visitatori del Parco. Contribuirà, inoltre, a rafforzare la capacità operativa dell’Agenzia Nazionale per le Aree Protette, di cui beneficeranno sia le comunità locali che i tanti turisti che ogni anno visitano Karaburun-Sazan.

L’imbarcazione servirà, inoltre, al monitoraggio delle acque e alla protezione della biodiversità. Capace di raggiungere la velocità di 53 nodi e di trasportare due barelle, assicurerà un più rapido ed efficiente servizio di pronto soccorso sanitario.

L’Ambasciatore d’Italia in Albania, Fabrizio Bucci, presente all’evento, ha sottolineato: “Il 28 aprile 2020, il Parco Marino di Karaburun Sazan – la prima e unica zona Marina Protetta in Albania – ha compiuto 10 anni. L’Italia ha sempre sostenuto il rafforzamento della tutela del patrimonio ambientale in Albania e l’impegno delle Istituzioni locali per il rispetto della legalità e per offrire migliori servizi pubblici. Lo ha fatto nel passato. Continuerà a farlo nel futuro.”

Il Rappresentante della Cooperazione Italiana nei Balcani Occidentali, Nino Merola, ha sottolineato: “L’Italia sostiene la crescita della Blue Economy in Albania. Lo fa a 360 gradi e con una visione complessiva coerente e attenta alle necessità delle comunità locali. L’amicizia che lega i nostri Paesi si concretizza e si conferma ogni giorno con effettivi progressi.”

La Rappresentante dell’UNDP in Albania, Limya Eltayeb, ha detto: “L’UNDP è contento di aver collaborato con il Governo Italiano e di sostenere il Ministero del Turismo e dell’Ambiente e l’Agenzia Nazionale per le Aree Protette nel fornire il migliore esempio di gestione dell’unico parco marino in Albania investendo in risorse umane, infrastrutture e mezzi di conservazione. Il COVID-19 ci ha dimostrato che i danni alla natura sono uno dei principali rischi globali e causa principale di malattie infettive come il Coronavirus. Ora, ancora più urgenti sono le necessità di investire in comunità che proteggono la natura attraverso l’ecoturismo e la conservazione. I pacchetti di recupero da COVID-19 devono comprendere tale investimento e instaurare solide cooperazioni”.

Con il supporto del Global Environment Facility (GEF) dal 2010 e con il supporto del Governo Italiano tramite l’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (AICS) dal 2017, l’UNDP ha collaborato con il Ministero del Turismo e dell’Ambiente, l’Agenzia Nazionale per le Aree Protette e le autorità locali, nel pubblicizzare e gestire con efficienza il Parco Marino.

Il Piano di Gestione del Parco è il mezzo principale per la conservazione della biodiversità, per incitare la sensibilizzazione e migliorare l’educazione, per il patrimonio culturale e la salvaguardia del paesaggio, per il sostegno alle comunità locali e per l’impiego sostenibile delle risorse naturali. L’investimento di oggi è conforme agli Obiettivi del Piano di Gestione e garantisce e facilita l’implementazione della giurisdizione locale dell’amministrazione del Parco e il rispetto della legge. Ciò comprende la sorveglianza da parte delle guardie forestali, uno strumento chiave per la conservazione ed il monitoraggio del Parco Marino e fondamentale per l’implementazione effettiva del Piano di Gestione. L’investimento contribuirà, inoltre, a gestire con successo il Parco Marino Karaburun-Sazan, a rendere più efficacie l’attuazione della legge e a consentire un migliore controllo dell’ecosistema.

 

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