Rama a Pristina: pieno appoggio a Kosovo e suoi rappresentanti politici, bisogno nazionale

Nella conferenza stampa indetta in conclusione della sua visita di due giorni a Pristina, il premier albanese Edi Rama ha espresso il suo pieno appoggio a Kosovo e a tutti i suoi rappresentanti politici, in un momento quando alcuni politici e in particolare l’attuale Presidente della Repubblica, Hashim Thaçi sono stati accusati per crimini di guerra da parte del Tribunale speciale di Aia.

”Innanzitutto, vorrei esprimere chiaramente che mi trovo qui in funzione di un bisogno nazionale, per dare il pieno appoggio a Kosovo e a tutti i suoi rappresentanti politici, in un momento quando tutti sanno che è successo qualcosa di grave e profondamente ingiusto” – ha detto il premier Rama, nella conferenza stampa, rifacendosi agli intesi incontri avuti con le massime autorità dello stato e della politica del Kosovo.

“Per quasi 2 decenni in Kosovo, il processo della giustizia per i crimini di guerra è stato concepito, basato e portato avanti come un processo indivisibile dal processo di edificazione dello Stato, della riconciliazione interetnica, dell’integrazione europea, del dialogo e della normalizzazione dei rapporti con la Serbia. In questo formato è stato formulato anche nella strategia di allargamento da parte dell’Ue” – ha sottolineato Rama.  

”È del tutto concepibile che il difficile processo della riconciliazione non è soltanto questione di confronto con il passato attraverso la giustizia, ma anche questione dell’edificazione del futuro attraverso la politica” – ha affermato il Premier Rama, aggiungendo che “spetta ai leader locali di adottare le decisioni e portare avanti i processi necessari, secondo loro. Non è un segreto che ho delle opinioni differenti, ma esse sono opinioni di un fratello che vive in un’altra casa. Siamo fratelli, ma con due case, questo è un problema, ma anche un privilegio”.  

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