Commissione europea, 6 ottobre-rapporto su Albania

La Commissione Europea pubblicherà il suo rapporto annuale sull’Albania il 6 ottobre, dopo il rinvio a causa della pandemia di COVID-19.

Sebbene il Consiglio europeo abbia già deciso di avviare i negoziati, la relazione annuale sull’Albania si colloca in un contesto che non influisce direttamente su una particolare decisione, ma sarà in un contesto di pubblicazione con il quadro negoziale. In termini più semplici, ciò che è considerato raggiunto dall’Albania non diventa più parte dell’agenda negoziale. 

Il rapporto annuale dovrebbe essere positivo, fanno sapere fonti diplomatiche affidabili a Bruxelles. Mentre ci sono alcuni paesi in attesa del rapporto della Commissione europea proprio per preparare l’agenda delle loro ulteriori posizioni.

La presenza di una delegazione di parlamentari francesi a Tirana è proprio l’espressione di questa azione diplomatica, mentre un altro Paese scettico, come l’Olanda, non ha espresso la sua posizione anche dopo che la Germania ha dichiarato di voler convocare la prima conferenza intergovernativa con l’Albania e Macedonia del Nord entro dicembre. 

Nelle valutazioni per l’Albania, la CE sembra avere un focus speciale nella riforma della giustizia, i cui processi hanno portato a passi che si stima che la maggior parte dei paesi abbia completato dopo l’avvio dei negoziati.

D’altra parte, il funzionamento della Corte suprema e della Corte costituzionale insieme all’apposita struttura anticorruzione (SPAK) hanno un attenzione speciale da sottolineare fino agli ultimi momenti del loro sviluppo. 

Più specifica è la condizione della riforma elettorale dopo il primo accordo in Consiglio politico e gli emendamenti che sono considerati ancora più essenziali dell’accordo di principio del giugno scorso.

Se questi sviluppi saranno sufficienti per aprire un processo ancora più dinamico delle relazioni dell’Albania con l’UE, si vedrà sia dalle linee della relazione della Commissione europea pure dal sostegno del Consiglio europeo.

 

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