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Festa di sacrificio

  • 7/20/2021 9:50 AM
Festa di sacrificio

Oggi i fedeli mussulmani in Albania e in tutto il mondo commemorano la festa del sacrificio. Per l’occasione la sezione italiana di Radio Tirana augura che tutto il mondo viva in pace e in piena armonia.

Storia della festa

La festa del sacrificio ha luogo il decimo giorno dell’ultimo mese del calendario lunare musulmano.

Questo giorno di festa è divenuta una tradizione dal profeta Abrahamo, il quale fece un sogno in cui Dio gli chiedeva di sacrificare suo figlio. Con grande devozione Abrahamo voleva eseguire questo ordine divino, ma fu lo stesso Dio a proibirlo, spiegandogli che voleva soltanto mettere in prova la sua fedeltà verso Lui.

Dio ha detto: “Da me non sale né il sangue e neppure la carne del vostro sacrificio, da me sale la devozione delle vostre opere”.

È così, da quel giorno i mussulmani in tutto il mondo, ricordano questo grande atto di Abrahamo facendo un sacrificio in nome di Dio.

A Tirana ma anche in altre città del paese in questo giorno si respira un’aria di festa, il corso del centro è affollato di persone i quali dopo la preghiera collettiva si scambiano auguri con l’un l’altro. La popolazione albanese di religione islamica, cosi come in tutto il mondo, celebra la festività dell’ AID – al Adha.  

 In questo giorno, le abitazioni delle famiglie musulmane sono aperte alle visite di amici e parenti, in modo tale da poter così celebrare all’interno delle proprie mura domestiche questa festività.

La festa dell’AID è strettamente connessa ad uno dei cinque pilastri dell’Islam. Si tratta di una festa musulmana che viene celebrata due volte l’anno; la prima dopo un mese di digiuno e la seconda la festa del sacrificio. Queste due feste sono distanti l’una dal’altra circa due mesi e mezzo. La caratteristica peculiare di questo giorno festivo, chiamato anche “festa del sacrificio”, è il sacrificio dell’animale dal greggio in ogni nucleo familiare (la scelta dell’animale varia a seconda delle possibilità economiche della famiglia). La carne del sacrificio in nome di Dio viene poi divisa in tre parti e destinata una parte alla famiglia, una parte ai vicini e una parte ai più poveri della comunità. 

In questi giorni di festa, l’attività a cui ci si dedica maggiormente è la visita nelle case per condividere insieme a diverse famiglie questa festività. In ogni abitazione l’accoglienza è calda e gioiosa, a tratti quasi imbarazzante per una persona proveniente da un mondo nel quale certi legami sono caduti nel tempo. Per quelli che non sono abituati si crea una sensazione mista tra imbarazzo e sorpresa, questo dovuta al fatto che molte delle persone ti accolgono nella propria casa sorridenti e felici, anche se si trattasse di uno sconosciuto.

Durante questo giorno i mussulmani ricevono auguri anche dai loro amici cristiani, ortodossi e cattolici, essendo l’Albania uno dei paesi che vanta un’esemplare armonia religiosa.  

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